Quello che serve sapere degli ultimi The Game Awards

I vincitori, gli annunci, le cose da tenere d'occhio.

Quello che serve sapere degli ultimi The Game Awards

Questa settimana Barili Esplosivi segue la sua vocazione di servizio pubblico e si dedica agli ultimi The Game Awards, togliendo quello che non serve dall’infinita diretta ed evidenziando le cose più importanti, come i vincitori dei premi o gli annunci inaspettati.

Intanto cosa sono questi The Game Awards: è un l’evento che dovrebbe celebrare l’industria dei videogiochi (un po’ come gli Oscar celebrano il cinema), ma essendo l’iniziativa di un privato (Geoff Keighley, quello che ormai si è sostituito persino all’E3), è in sostanza un palco in cui si parla marginalmente degli sviluppatori e del loro lavoro e per il resto si vendono spazi pubblicitari per gli annunci di editori grandi e piccoli, che arrivano a costare fino a 450 mila dollari al minuto. Se volete saperne di più Alyssa Mercante, una molto brava, ne parla qua.

I vincitori

Partiamo dalle cose importanti, cioè chi ha vinto. La risposta breve è Claire Obscur: Expedition 33, quella lunga, pure. Nessuno, nemmeno The Last of Us: Parte II aveva vinto tanti premi, il che ci dice qualcosa sullo stato dell’industria, che però non è necessariamente negativa. Claire Obscur: Expedition 33 è un gioco sontuoso e coraggioso, che ha fatto quello che Final Fantasy si è dimenticato di fare negli ultimi vent’anni, creando un mondo e una storia che è difficile non amare. Lo ha creato Sandfall Interactive, un team francese al suo primo gioco che con un budget contenuto per il tipo di produzione ha tirato fuori un gioiello che hanno apprezzato pure i non amanti del genere. Difficile chiedere di più.

Si sono portati a casa i premi:

  • Game of the Year (gli altri erano Death Stranding 2: On the Beach, Donkey Kong Bananza, Hades 2, Hollow Knight: Silksong, Kingdom Come Deliverance 2)
  • Best Art Direction (gli altri erano Death Stranding 2: On the Beach, Ghost of Yōtei, Hades 2, Hollow Knight: Silksong)
  • Best Game Direction (gli altri erano Death Stranding 2: On the Beach, Ghost of Yōtei, Hades 2, Split Fiction)
  • Best Narrative (gli altri erano Death Stranding 2: On the Beach, Ghost of Yōtei, Kingdo, Come: Deliverance 2, Silent Hill f)
  • Best Performance - Jennifer English gli altri erano Ben Starr e Charlie Cox (Clair Obscur: Expedition 33), Erika Ishii (Ghost of Yōtei), Troy Baker (Indiana Jones and the Great Circle), Konatsu Kato (Silent Hill f)
  • Best Score & Music (gli altri erano Death Stranding 2: On the Beach, Ghost of Yōtei, Hades 2, Hollow Knight: Silksong)
  • Best Independent Game (gli altri erano Absolum, Ball X Pit, Blue Prince, Hades 2, Hollow Knight: Silksong)
  • Best RPG (gli altri erano Avowed, Kingdom Come: Deliverance 2, Monster Hunter Wilds, The Outer Worlds 2)
  • Debut Indie Game (gli altri erano Blue Prince, Despelote, Dispatch, Megabonk)

E gli altri? Non è che sia rimasto molto, in effetti: Arc Raiders è il miglior gioco in multiplayer, Hades 2 il miglior gioco d’azione, Hollow Knight: Silksong il miglior d’avventura (e d’azione), Donkey Kong Bananza il miglior gioco per famiglie, Fatal Fury: City of the Wolves il miglior gioco di menare, Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles il miglior strategico, South of Midnight il gioco con il significato sociale più rilevante e il programma Girls Make Games (che si occupa di organizzare seminari e campi estivi per introdurre le ragazze al mondo dello sviluppo) ha vinto il premio come attività più innovativa dell’anno.

Manca qualcosa, ma trovate tutto qua o se avete un sacco di tempo nella trasmissione integrale qua sotto.