Phil Spencer vuole aprire tutto
Ma anche Gearbox che va a 2K, le micro-transazioni di Dragon's Dogma 2 e il finale di Final Fantasy VII Rebirth
Il barile esplosivo di questa settimana viene da A Plague Tale: Requiem (Asobo Studios, 2022).

«Mi sembrava impossibile che non ci fossero barili esplosivi ed in effetti arrivano solo oltre la metà del gioco. Ma c'è, oh se c'è!», Paolo, quello di è uscito joypad?, dall’ #OsservatorioBarili.
Phil Spencer, il capo della divisione gaming di Xbox, ha detto alla GDC di San Francisco che vorrebbe aprire la sua piattaforma anche ad altri editori e ai loro negozi online, facendo l’esempio di Epic Games Store e Itch.io. Dovesse effettivamente avvenire, il processo di trasformazione di Xbox ad ambiente aperto (come Windows) sarebbe quasi completo. Vista la situazione ha perfettamente senso e un po’ ci spero. Vediamo.
Su Spencer c’è poi il sempre puntualissimo Nathan Brown che riassume così la situazione: «in dieci anni ha speso una colossale quantità di soldi per portare Xbox dal terzo posto al terzo posto».
Sempre per rimanere in casa Xbox, pare che The Elder Scrolls VI sia giocabile. Non male per un gioco annunciato nel 2018.
Embracer ha venduto Gearbox, lo sviluppatore della serie Borderlands, a Take-Two Interactive (che è invece l’editore di Grand Theft Auto) per 460 milioni di dollari. Se tutto va bene, questo dovrebbe segnare la fine del complicato piano di ristrutturazione di Embracer, che ha portato al licenziamento di quasi 1.400 persone, la cancellazione di 29 giochi e la cessione di diversi studi.
Tra l’altro l’amministratore delegato di Embracer dice che forse è troppo presto per parlare di nuove acquisizioni. Testimanifesti risponderebbe così:

Dai, vuoi farmi credere che non hai mai condiviso cose peggiori di questa newsletter?
Final Fantasy VII Rebirth continua ad appassionarmi, anche se ormai ho smesso di giocarci. Qua e qua si parla non troppo bene del finale, mentre qua trovate un reel molto divertente.
C’è tutta una questione legata alle micro-transazioni di Dragon’s Dogma 2, ma come spesso succede non la stiamo affrontando nel modo giusto.
Call of Duty: Warzone è arrivato su mobile.
Dieci anni fa sono successe due cose: Nintendo si è interessata al mercato mobile perché Wii U non andava come doveva e Meta comprava Oculus, illudendoci (per l’ennesima volta) che la realtà virtuale sarebbe stata a un passo e per tutti.
Cercare di essere bravi a Balatro senza diventare dei fissati è possibile?
Uno BRAVISSIMO che scopro solo ora: