Non ci sono mai stati così tanti bei giochi
Ma anche un evento indie, un tiragraffi che sembra una Buster Sword e i titoli dei giochi che diventano lunghissimi.
Un barile esplosivo
Sniper Elite Resistance (Rebellion, 2025).

Un paio di cose notevoli
In questi giorni sono usciti due giochi notevolissimi: South of Midnight e Blue Prince. Il primo è un gioco di avventura sviluppato da Compulsion Games (We Happy Few) un piccolo studio canadese acquistato da Microsoft nel 2018 che ha di molto alzato la sua ambizione producendo un’avventura imperfetta ma ispiratissima, tanto bella da vedere quanto bella da ascoltare.
Hazel è una donna del profondo sud degli Stati Uniti (per capirci, l’ambientazione è quella della Louisiana, del bayou, del jazz e del voodoo) che scopre di avere dei poteri magici e che deve cercare di salvare la madre che è stata trascinata via da una alluvione. In South of Midnight si combatte, ma non lo si fa benissimo, si salta, ma non è proprio tutto perfetto, si esplora, ma i livelli sono abbastanza dritti. Nonostante questo però ci si gioca sempre volentieri perché anche mettendo da parte un attimo la bellezza del mondo creato o quanto la musica diventi un elemento di gameplay, si riesce a percepire anche nelle cose che non vanno il desiderio di fare qualcosa di personale, qualcosa che non voglia necessariamente cambiare il mondo ma che si accontenta di fare quello che riesce, con qualche spunto notevolissimo.
Dovrebbero essercene di più di giochi onesti come South of Midnight, che fanno un po’ fare pace con la ricerca spasmodica del capolavoro a tutti costi o dell’esperienza perfettamente bilanciata in tutto. Non lo è la vita, figuriamoci i videogiochi.
Blue Prince è invece un puzzle game che è anche un roguelite (ma anche molto altro) nel quale si deve trovare la quarantaseiesima stanza in una magione di quarantacinque stanze, che cambiano ad ogni partita. Piace a chiunque lo abbia provato, ha recensioni stellari e lo ha sviluppato lo studio Dogubomb, al suo primo gioco. «Mano a mano che si va avanti», ha detto Tonda Ros (a capo del progetto) a Game File, «la conoscenza della casa si amplia da tanti punti di vista. Non solo si diventa più bravi nell’andare a avanti, ma si iniziano anche a collegare tutti i punti [perché Blue Prince è anche un gioco pieno di misteri]». In effetti il gioco nasconde tantissime cose, compreso se effettivamente sia un gioco di strategia o un puzzle game. Ah, e ricordatevi di prendere appunti.
E quindi insomma, io lo so che la sola idea di Mario Kart World a 80 euro vi devasta, ma non è mai esistito un periodo in cui si possa giocare a prodotti validi, stimolanti e divertenti con così poco. Fatevi voi due conti.
