Netflix non vuole correre troppi rischi

Ma anche Ronad D. Moore a fare la serie su God of War, Star Citizen che non delude mai e Beyond Good and Evil 2 che se la prende comoda.

Netflix non vuole correre troppi rischi

Il barile esplosivo di questa settimana viene da Granblue Fantasy Relink (Cygames, 2024).

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Secondo quel manico di Stephen Totilo Netflix avrebbe chiuso il suo studio di sviluppo interno chiamato Blue, quello che non aveva annunciato ancora nulla ma che si presume stesse lavorando a un gioco multiplayer online dato che era guidato da Chacko Sonny, l’ex produttore esecutivo di Overwatch. Netflix fino ad ora ha avuto un approccio estremamente prudente e probabilmente, visto il periodo non felice per quel tipo di giochi, ha deciso di non correre ulteriori rischi.

La serie TV di God of War, che la scorsa settimana dicevamo stesse ripartendo da zero causa abbandono dello showrunner, riparte da Ronald D. Moore. Ora, Rafe Judkins non ce ne vorrà, ma siamo passati da La Ruota del Tempo a Battlestar Galactica (ma pure Star Trek: Voyager, Deep Space Nine e For All Mankind). Secondo me ci abbiamo guadagnato. So Say We All.

Alcuni aggiornamenti sul nostro unicorno preferito: Star Citizen, che ha individuato nel 2026 l’anno di lancio della campagna single player. Dopo 12 anni di sviluppo e SETTECENTO MILIONI DI DOLLARI raccolti quindi, ora sappiamo che una piccola porzione del gioco sarà pronta, se va bene, tra due anni.

Dopo delle settimane non facili, Roblox prova a correre ai ripari.

Abbiamo smesso di pensare alle nuove console solo in termini di prestazioni.


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