Il nuovo FIFA di Netflix
Questa settimana: un mese disastroso per le vendite negli Stati Uniti, Tom Morello dalla parte del bene e un Resident Evil per Game Boy di 25 anni fa.
Io sono Alessandro Zampini e questa è Barili Esplosivi, una newsletter che in una manciata di link riassume le cose più importanti successe nel mondo dei giochini elettronici.
Ma prima, un barile esplosivo:

Netflix ha annunciato che il prossimo anno pubblicherà il prossimo gioco della serie FIFA, che fino a qualche anno fa era sviluppato da Electronic Arts. Sarà un gioco inevitabilmente più piccolo e con meno pretese (immagino almeno), anche perché non sono tanti gli sviluppatori che possono permettersi di sviluppare un videogioco di quelle dimensioni tra il motion capture, le modalità, le licenze, il marketing, Ultimate Team, l’infrastruttura online e chissà quante altre cose.
Mi sembra un accordo ottimo per Netflix, che può continuare nella sua strategia di party game senza pretese trovandosi in catalogo un nome spendibile durante un evento globale, e un disinvestimento totale da parte della FIFA, che nemmeno prova a fare quello che Electronic Arts ha sempre fatto: un gioco di calcio vero. Ovviamente vedremo, ma dubito che questo FIFA (sviluppato peraltro da uno studio sconosciuto che non ha mai pubblicato nulla) possa essere uno di quei giochi che avranno effettivamente qualcosa da dire dal punto di vista ludico.
Un pessimo novembre per le vendite di console e videogiochi negli Stati Uniti. Xbox è quello andato peggio, con il 70% delle revenue in meno rispetto allo scorso anno.
Ecco, non è che proprio tutti siano andati male perché Nex Playground, un affare che si attacca alla tv e fa giocare in famiglia senza bisogno di controller, ha venduto benissimo, dimostrando che c’è sempre spazio per i videogiochi che vogliono essere anche giocattoli, non solo piattaforme complessissime.
Il prossimo anno dovrebbe arrivare un’espansione gratuita di Hollow Knight: Silksong. Uso il condizionale perché l’ultima volta tra l’annuncio di un’espansione e la sua effettiva uscita sono passati parecchi anni.
Ancora su Claire Obscure: Expedition 33, questa volta direttamente dalle parole di Guillame Broche, dalla cui idea è partito il tutto.
Sono passati 10 anni da Gamergate. Com’è la situazione ora? Non particolarmente buona, per riassumere, ma qua un sacco di sviluppatrici, amministratrici delegate e produttrici ne parlano con più cognizione di causa di quanto non possa fare io.
Se avevate dei dubbi che Final Fantasy XIV fosse dalla parte del bene, il fatto che Tom Morello abbia scritto una canzone per la sua colonna sonora dovrebbe darvi la spinta definitiva.
Un paio di settimane fa la Russia ha bloccato Roblox per «propaganda LGBT» e «contenuti estremisti» che «potrebbero avere un impatto negativo sullo sviluppo spirituale e morale dei bambini». Ovviamente Roblox ha abbozzato e ha detto che sistemerà le cose, perché non sta bene scontentare un regime autoritario no?
Una conversione impossibile di Resident Evil per Game Boy Color è stata recuperata e messa online da Games That Weren’t, dopo che fu cancellata nel 2000 senza mai essere stata pubblicata.
Una notizia che non sono certo sia particolarmente positiva: Tencent sta investendo nello studio di sviluppo Drama, quello di Unrecord, quell’FPS con la visuale che ricorda le bodycam dallo stile iper realistico. Ne avevo scritto al tempo sul Post.
Sempre a proposito di Tencent, parrebbe che la causa che le aveva intentato Sony per nuclearizzare il clone di Horizon chiamato Light of Motiram si sia conclusa con un accordo tra le parti, e che il gioco sia stato rimosso ad Steam e Epic Games Store.
C’è un nuovo videogioco di Bluey che sembra molto bello. Si chiama Bluey’s Quest for the Gold Pen, lo trovate su App Store (arriverà a il 10 gennaio su Android e a giugno su console) e lo fa Halfbrick Studios (Fruit Ninja, Jetpack Joyride). Ne parleremo su Crossgen, mi sa.
Farcela nel mondo dei videogiochi è molto diverso che possedere IP di successo. Lo dimostra tra le altre cose il fatto che Netflix è disposta ad accollarsi i miliardi di debiti di Warner Bros. ma dei suoi studi (che pure hanno prodotto un gioco che ha venduto 40 milioni di copie) non voglia saperne nulla.
In attesa della seconda stagione, è tornato Day One con 4 episodi extra (ed extra corti) su dei giochi di cui non abbiamo parlato nel corso della prima stagione.
C’è pure un nuovo episodio di Modalità Carriera, il podcast di uno molto bravo e di quell’altro tizio lì.
E come ultima cosa un podcast di cucina, perché no?
A posto così, al prossimo barile!