Il mondo dei videogiochi cambia a due velocità
Ma anche le candidature dei TGA, S.T.A.L.K.E.R. 2 che finalmente è riuscito a uscire, e la vagonata di soldi che sta facendo il nuovo gioco di carte dei Pokémon.
Il barile esplosivo di questa settimana viene da S.T.A.L.K.E.R. (GSC Game World, 2007).

Nelle ultime settimane Microsoft sembra aver deciso che era venuto il momento di cambiare, e di iniziare il processo di trasformazione in qualcosa di più (o di meno) di un platform holder. Insomma, Microsoft vuole essere ovunque e vendere i suoi giochi a chiunque, indipendentemente da dove la persona effettivamente poi ci giocherà. Il primo passo è il permettere di giocare in cloud a giochi che si posseggono ma che non fanno parte del catalogo di Game Pass Ultimate, andando di fatto a sovrapporsi, almeno concettualmente, a quello che fa Nvidia con GeForce Now.
Anche Sony sta andando in quella direzione con PlayStation Portal, ma molto più lentamente e con molta meno convinzione. D’altra parte, lei, di console ne vende ancora tante.
Il negozio online Itch.io ha fatto sapere che da ora in avanti bisogna indicare se il gioco che si vuole vendere contiene elementi creati con l’IA generativa.
Il nuovo gioco di carte collezionabili dei Pokémon è diventato il solito gioco di carte collezionabili dei Pokémon, almeno per quanto fa guadagnare chi lo fa.
Dragon Quest in Giappone fa sempre il suo.
Ci sarà una versione mobile di Final Fantasy XIV.
Un po’ come per il lavoro, le pensioni e in generale la vita: non è che le cose vecchie stanno uccidendo quelle nuove?
Questa è fino ad ora la settimana più incredibile del podcast di Day One, con giochi, console e tutte cose pazzesche. Tipo, si parla di Metroid Prime, Uncharted: Drake’s Fortune, Half-Life, Ocarina of Time, World of Warcraft, di Xbox One e 360, di Wii, DS e Gamecube.
E sapete la cosa più incredibile? Esce domenica e quindi non ve la posso linkare.
Ma qua sotto trovate la settima, che comunque tra Skyrim, PlayStation 3, Half-Life 2, Halo e Metal Gear Solid 2 buttala via.