Ancora non sappiamo come, ma il 2026 ci stupirà
Questa settimana: siamo sicuri che l'AI convenga davvero? Ma anche Switch che ha faticato a Natale e un evento Xbox a breve.
Ho messo in fila per il Post i 20 giochi più attesi del 2026: dando per scontato che GTA VI quest’anno non uscirà (cosa che mi sembra davvero probabile), sono molto curioso di giocare a Cairn (quello dove ci si arrampica), al nuovo Resident Evil, sperando che la visuale in terza persona non sia come quella dei Fallout, a Pragmata e a Saros, almeno tra quelli dei grandi editori.
Perché se c’è una cosa che il 2025 ci ha insegnato è che sicuramente usciranno almeno 4 o 5 giochi provenienti dal mondo indie di cui non avremo probabilmente mai sentito parlare ma che ugualmente ci folgoreranno, e devo dire che essere sorpreso in questo modo è stata una delle cose che più mi hanno riconciliato con il giocare (tanto) lo scorso anno.
Prima di tutto il resto, non uno, ma due barili esplosivi:

Ancora sull’utilizzo dell’AI generativa nei videogiochi, e specialmente nel doppiaggio. Serve? Marginalmente. È più economica? Non particolarmente, tutto sommato. La vogliono i giocatori? Per nulla. Fa costare meno il prodotto finale? Manco per il razzo. Quindi insomma, vedete voi.
Le vendite di Switch 2 non sono andate particolarmente bene questo Natale. O quantomeno, peggio di come fece la prima Switch.
Che sorpresa: i 5 giochi più giocati del 2025 (Fortnite, Call of Duty, GTA V, Roblox e Minecraft) sono gli stessi del 2024. E probabilmente lo saranno pure del 2026.
Il prossimo 22 gennaio ci sarà un evento Xbox nel quale verranno mostrati Fable e Forza Horizon 6.
Vagamente related: Avowed uscirà anche su PlayStation 5 il prossimo 17 febbraio.
Prima la buona notizia: i dipendenti di Ubisoft Halifax hanno votato e deciso di sindacalizzare lo studio (YAY). Poi la cattiva: Ubisoft ha deciso di chiudere lo studio di Halifax (BUUU). Non siate sospettosi però, sarà certamente stata una sfortuita coincidenza.
E a proposito di chiusure sospette, pure quella di uno studio Rockstar nel Regno Unito sta proseguendo in tribunale.
Al capo di Microsoft non sta bene che a alcuni esseri umani facciano schifo gli AI slop, quei contenuti di bassissima qualità generati con l’intelligenza artificiale. Vi lascio con il sempre pacato e centratissimo commento di Aftermath sulla questione:
Questo è un uomo evidentemente ottenebrato dal potere e dal suo stipendio da mega dirigente, il cui cervello è stato ridotto in poltiglia da LinkedIn e dai podcast di auto-miglioramento per manager, che arriva al punto di scrivere stronzate di questa portata e, invece di inorridire alla prima rilettura, cancellare tutto, guardarsi allo specchio e abbandonare la propria vita per andare a vivere nei boschi, decide di pubblicarlo affinché il mondo intero lo legga.
Dopo 25 anni, Toshiyuki Itahana lascia Square Enix. Se Final Fantasy IX è il miglior capitolo della serie è anche grazie a lui.

I party game in streaming che si trovano su Netflix e Prime Video diventeranno sempre di più e sempre più grandi.
In questa intervista a Alexandre Amacio (che è stato direttore creativo di Assassin’s Creed Revelations e Unity) sullo sviluppo dei giochi tripla A ci sono un po’ di risposte un po’ da LinkedIn e un po’ da guru, però anche un sacco di cose interessanti. Tipo che forse avrebbe senso avere sempre dei team al di sotto delle 100 persone, perché quando ne hai troppe ti servono dei coordinatori che coordinino i coordinatori, e non è una cosa che funziona particolarmente bene.
Winter Burrow è un gioco gentile pieno di gesti gentili.
Ogni tanto vince anche il bene.
Roblox da un parte mette un controllo dell’età per le funzionalità della chat, ma dall’altra fa creare gli account senza alcuna richiesta, così che qualsiasi bambino se ne può creare uno e bypassare i sistemi di parental control. Io lo odio Roblox. Lo odio.
È morto David Rosen, l’Enterprises di Sega Enterprises. dice che:
Di Rosen non si è mai parlato con la stessa frequenza di Bushnell o altri, e ci sono delle differenze, ma è comunque stata una figura che modificato in modo evidente la storia dei videogiochi.
Sono arrivate le prime colorazioni aggiuntive dei Joycon 2, ma non sono quello che speravamo.
Avatar 3 ha portato un tot di persone a giocare a Avatar: Frontiers of Pandora, un gioco non proprio indimenticabile di Ubisoft di un paio di anni fa. Decidete voi se è un bene o un male.
A posto così, al prossimo barile!